Orte e il Tevere
Rilievo con imbarcazione di epoca classica, Museo Civico di Orte Tra i popoli accorsi contro Enea in aiuto di Turno, nell’Eneide Virgilio ricorda gli Ortani e precisa, solo nel loro caso, anche la forma di questo sostegno armato: le hortinae classes, la flotta di Orte. È evidente che nel comporre il poema leggendario Virgilio dovesse conoscere bene la presenza ortana sulle acque del Tevere al suo tempo, cioè duemila anni fa. Una presenza sempre intensa che dall’antichità ha caratterizzato, fino a pochi decenni addietro, la vita della città e la vita del Tevere, fino all’arrivo della ferrovia, poco dopo la metà dell’Ottocento, che ha lentamente soppiantato la navigazione fluviale tra Orte e Roma. A partire dal medioevo, ma solo perché i documenti rimasi sono più numerosi, conosciamo molto di più sulla navigazione del fiume, sugli approdi e i magazzini esistenti lungo il suo corso; sui diritti portuali e le proprietà,...